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Articoli
Finalmente sono arrivate le vacanze, e quelle di quest’anno hanno un sapore speciale.

Già dai primi giorni faccio sogni particolarmente emozionanti.
Il “silenzio” la fa da padrone, sarà perché in questo periodo lo cerco spesso, ritagliandomi momenti per praticarlo.
Nel sogno c’è una voce che mi chiama e mi invita ad appartarmi in un luogo tranquillo.
Ogni notte lo stesso sogno, la stessa voce che mi sussurra. La sveglia è spenta ma alle 6:00 mi desto.
Qualcosa dentro di me mi spinge ad indossare abiti e scarpe comode e partire verso un luogo che solitamente non frequento.

Cammino per circa un’ora… e i miei  occhi vedono scenari bellissimi, scogliere, sassi in ogni dove e acque cristalline.
Sono titubante… vorrei scendere verso quel mare, quei ciottoli. Non conosco il posto e non so se posso risalire verso il sentiero che  mi ha portata fino a lì.
Rimango in silenzio… senza farmi nessuna domanda, confidando in una risposta da dentro!
Dopo qualche minuto mi trovo su quella spiaggia di acqua cristallina e di ciottoli tondi.
Mi tolgo gli abiti comodi e mi tuffo in acqua!
In quel momento comprendo il mio sogno…
Mi lascio andare, rimanendo in silenzio, a pelo d’acqua e mi accorgo, che sotto nel profondo, i sassi hanno un loro linguaggio.
Mi emoziono, i miei occhi si riempiono di lacrime e ritornano al mare.



Gio

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Articoli
Oggi parto per il mare, sarà un viaggio lungo in treno.

Il treno lo adoro, mi da la possibilità di rendere ogni mio viaggio un’esperienza particolare.
Guardando dal finestrino si inventano storie fantastiche, ogni viaggio è collegato a nuove storie, ogni nuova storia è un bellissimo sogno.
Mi piace immaginare quale vita curiosa hanno gli abitanti dei paesi limitrofi, e chiudendo gli occhi mi pare di vivere in quel momento, in quel luogo.

Tutto ovviamente si amplifica alla vista del mare. 
Il colore del mare, il suo odore, il profumo dei pini, la brezza, le barche… pura droga per i miei sensi!

Se chiudo gli occhi immagino i sassi neri, non so perché, ma oggi i miei occhi sono pieni di quel colore.
E non mi immagino seduta sulla battigia a contemplarli, ma immersa nell’acqua per cogliere le sfumature più scure.
Poi riapro gli occhi, mi risveglio dal viaggio di fantasia e penso: “Chissà quanti sassi faranno parte dei miei giorni di vacanza? Quale sarà il colore di quest’anno?”.
E a queste domande il mio cuore batte forte.



Gio

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Articoli
Oggi sono stata al mare.

Purtroppo non c’era il sole ed il vento era invadente, entrava ladro in ogni parte del mio corpo.

La testa mi invitava a una calda coccola sul comodo divano ma il cuore, come sempre, è stato più forte e mi ha spinta ad uscire… per fare due passi!

Quest’inverno vi è stata una forte mareggiata, e non c’è stato giorno che io non abbia pensato a chissà quale fine stessero facendo tutti i miei sassi!
Sapevo che le onde erano così forti da portare via tutta l’arenaria.
Spesso la notte sognavo sassi bianchi e neri, vetri colorati e parti di mattonelle entrare in un vortice di onde che li trascinava su un’altra sponda.

Ecco perché oggi, nonostante il vento, il cuore mi ha spinta ad uscire: volevo verificare che i miei sassi fossero ancora lì ad aspettarmi, a trastullarsi tra le onde godendo di tutte le condizioni atmosferiche.

E con un grande sorriso (e per nulla sorpresa) noto che il colore dei sassi… non è più lo stesso!
Come se provenissero da un’altra sponda… e il mio sogno continua!



Gio

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Articoli
Tra i tanti barattoli che erano presenti sul piano della cucina, ve ne era uno contenente dei sassi dolci.

Zia Caterina, che mi aveva fatto da Tata nel periodo della mia infanzia, conosceva bene la mia passione, la mia attrazione nei confronti di questi preziosi amuleti.
Un anno si è recata in vacanza a Cogoleto, nota località ligure.

A lei avevo chiesto, come facevo solitamente a tutte le persone che si recavano in località marine, un pugnetto di sassi del luogo, che potessero essere messi poi nei miei barattoli… sempre in vista sul piano della cucina.

Aspettavo con ansia l’arrivo di zia, e ogni giorno la immaginavo in riva al mare con zio Giovanni e mio cugino Luca.
Li immaginavo giocare tra le onde, come facevo io ogni volta che mi recavo in spiaggia. Li immaginavo giocare con la sabbia, ed ero certa che zia raccogliesse per me sassi piccoli, tondi e piatti, lavorati molto dal mare.

Al suo ritorno (mi ricordo come fosse ora) le corsi incontro abbracciandola. Lei estrasse dalla sua grande borsa un sacchetto di plastica trasparente. Ho ancora nelle orecchie il rumore delle carta che scricchiolava come il ghiaccio sotto i pieni nel periodo invernale.
Era legato da un nastro rosso di raso che scivolava velocemente sotto le dita.

Gli occhi erano pieni di colori: vi erano sassi grigi, neri e bianchi. Le forme erano tutte diverse, e alcuni avevano macchie nere, altri bianche. Non avevo mai visto sassi come quelli!

Poi zia mi disse… che quelli erano sassi dolci! …ancora oggi ricordo la delusione, svanita in un attimo… quando dalla borsa tirò fuori un sacchetto di carta marrone, quello che si utilizzava per il pane. Al suo interno, sassi tondi, piccoli e piatti consumati dal mare e qualche piccola conchiglia.

Nel toccarli sentivo la loro energia e il mio cuore batteva forte per la felicità.



Gio

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Articoli

Oggi ho aperto il barattolo dei sassi bianchi.

I sassi bianchi sono difficili da trovare, soprattutto in Liguria dove da piccola andavo in vacanza.

Nelle tasche del mio prendisole a quadretti bianchi e rossi con un corpetto impreziosito da piccole margherite bianche con il pistillo giallo, tutte ricamate a mano dalla mia nonna materna, instancabile ricamatrice… da lei ho ereditato la meticolosa osservazione e precisione….

Dicevo, nelle tasche del mio grembiule vi erano sempre quattro sassi:

1 tutto bianco

1 tutto nero

1 nero con una venatura bianca

1 bianco con una venatura nera

Mi ricordavano me e le mie tre sorelle.

Io ovviamente ero il sasso bianco, il più raro da trovare!

Ricordo ancora adesso quando infilavo le mani in tasca e facevo scorrere tra le mani i miei sassi, e il dramma quando succedeva di smarrirli.

L’odore del mare era forte. La luce del sole faceva luccicare il mare.

Ricordo che per raggiungere la spiaggia passavo in una via molto molto stretta, ed in quel momento stringevo tra le mani i miei sassi come fossero un’ancora di salvezza.

Arrivavo ad un banchetto che vendeva una focaccia buonissima.

La signora era sempre sorridente, incartava la focaccia nella carta marrone che immancabilmente si ungeva d’olio.

Poi, finalmente in spiaggia alla continua ricerca di sassi bianchi, rari da trovare.

Ti ho raccontato tutto questo perché aprire questo barattolo ha scaturito in me tutti questi ricordi bellissimi che solo i miei sassi sanno riportare a galla.

Ecco perché ogni giorno mi dedico alla produzione dei miei oggetti, per portare ognuno di noi a riprendersi il contatto con quel preciso istante, alla spensieratezza al gioco.

Fermare il tempo, tornare bambini. E ricordarci che tutto è collegato: Cielo, Terra, Aria e Acqua. E che siamo parte di quei Sassi di questa Terra.



Gio

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La mia passione per i sassi e le pietre ha inizio molto tempo fa… un’attrazione primordiale, un vero e proprio richiamo della Natura avvenuto fin da bambina…

 

Ricordo e riconosco ancora oggi la meraviglia che provavo nel vedere e sentire sotto i miei piedi questi frammenti del pianeta Terra e l’attenzione che mettevo nel raccoglierli e osservarli in ogni loro minimo particolare. Nel maneggiarli con cura, per percepire tutta la loro superficie, a volte ruvida, a volte liscia, altre quasi tagliente e altre ancora soffice, quasi vellutata.

 

Iniziai così a raccoglierli e a portarli a casa, a dividerli per colore, dimensione e aspetto, dando vita ad una vera e propria collezione, che cresceva ogni anno. Ho iniziato a conservare i miei preziosi ritrovamenti in vasi di vetro, per poterli vedere sempre e consultarli in ogni momento.

 

Il mio cammino è stato dunque pieno di sassi e le mie creazioni vogliono rappresentare il mio ringraziamento alla Natura.

I sassi simboleggiano per me un’opportunità per crescere e migliorarmi, come gli ostacoli della vita di tutti i giorni.

 

Il processo creativo che ho attraversato è stato una lunga, profonda e costante sperimentazione di forme, di tecniche e di intuizioni, a volte buone, a volte meno, ma oggi sono fiera di poter condividere con voi le mie produzioni insieme ai miei pensieri, nella convinzione che questa scelta porti maggior bellezza e consapevolezza a chi indossa un mio gioiello.

Gio

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Articoli
I sassi sono frammenti del pianeta terra e per loro essenza racchiudono l’energia dell’esplosione primordiale. Sento questa meraviglia nel peso di ogni sasso, in ogni sua grinza, in ogni suo colore.

Immaginare il tempo di formazione di un singolo sasso è razionalmente difficile, occorre fermarsi e sognare l’eterno: partire dalle viscere della terra, attraverso forze ed energie impensabili e poi, sulla crosta terrestre, in balìa di vento, acqua e sole, per non si sa quanti milioni di anni. In questo lunghissimo viaggio il sasso assorbe l’energia di tutti gli eventi, che racchiude come in un involucro perenne.

Osservare i sassi con occhio profondo nutre l’anima e la mente; maneggiarli, trasformati dai processi della terra, mi porta in uno stato di intensa concentrazione e di quiete, dai quali emergo ricaricata da una grande e profonda energia. Avere un sasso sempre a contatto con la propria pelle trasferisce dunque questa vitalità e lo trasforma in un oggetto prezioso. 

Gio
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Articoli
Nell’immaginario di tutti i bambini, i sassi rappresentano un gioco: possono diventare delle pietre preziose, vanto di una dama alla corte del re; possono simulare un paesaggio in miniatura, con alte montagne o lievi colline in cui disporre poi i propri soldatini; possono venire bagnati ed “impanati” nella sabbia pronti per essere figurativamente gustati a merenda sotto l’ombrellone insieme a tutta la famiglia.

Ogni pietra, che come ogni persona è uguale solo a se stessa, fornisce infiniti spunti da cui la fantasia attinge continuamente.

Non so esattamente cosa mi ha spinto negli anni a continuare questa ricerca, ma nel percorrere questa strada nutrivo la curiosità del mio “bambino interiore” e oggi posso raccontarvi, con la consapevolezza di un’adulta, le sensazioni più forti ed intense: lavorare con questi piccoli talismani tra le mani è una meditazione, un’osservazione del tempo che scorre da una prospettiva migliore, una lettura profonda della complessità della Natura e mi piace considerare questa attività la mia personale ricerca del Vero e del Bello. Trattare questi preziosi amuleti mi dona una sensazione di pace, mi estranea dal tempo e ascolto i suoni ed i silenzi della Natura.

Gio
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